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sabato 17 maggio 2014

"PANORAMA DI NOVI" del 16-5-2014

“L’Amministrazione uscente è stata fortemente criticata per la scarsa manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio comunale ( strade, marciapiedi, aiuole, edifici pubblici. ecc...). Quali le iniziative che intendete adottare in merito?  ”

Noi riporteremo efficienza e decoro su strade, marciapiedi, spazi verdi ed edifici pubblici, a cominciare dalle scuole, non con spese eccezionali, ma intervenendo quotidianamente e capillarmente, seguendo quattro linee d’azione.

Primo, coinvolgere i cittadini non solo nella segnalazione dei danni, ma anche nella verifica dell’efficacia della riparazione, atto senza il quale l’intervento non potrà essere dichiarato concluso, né potrà essere pagato alla ditta che l’ha eseguito. Se ne occuperà Roberto Casonato, nostro delegato all’innovazione.

Secondo, semplificare il modo di lavorare nel settore dei lavori pubblici, per dimezzare, nell’arco di cinque anni, il tempo che passa, mediamente, tra la segnalazione del problema e la riparazione. Se ne occuperà Marco Masselli, esperto di certificazione e gestione qualità, sia nei processi che nei servizi, nostro delegato per il miglioramento continuo dei servizi forniti dal Comune.

Terzo, prevedere un piano di manutenzione programmata dando la priorità al mantenimento in efficienza di ciò che riguarda direttamente la sicurezza e l’incolumità dei cittadini sulle strade e negli edifici pubblici. Se ne occuperà Ettore Di Mattia, geometra, esperto in costruzione e manutenzione di strade, primo nostro delegato ai lavori pubblici.

Quarto, rivedere tariffe ed appalti secondo criteri di trasparenza e compatibilità con i prezzi di mercato, ed applicando rigorosamente l’articolo 43 bis dello Statuto Comunale: “Gli incarichi di qualsiasi natura concernenti forniture di beni e servizi e gli appalti effettuati direttamente, senza procedure comparative o ad evidenza pubblica, non possono essere conferiti a parenti ed affini entro il terzo grado degli amministratori comunali e dei segretari e coordinatori cittadini di partiti o movimenti politici rappresentati in Parlamento o in Consiglio Comunale”. Se ne occuperà Stefano Piccinini, geometra, laureato in economia aziendale, secondo nostro delegato ai lavori pubblici.

Per focalizzare la manutenzione a ciò che serve realmente ai cittadini, per non far lavorare inutilmente i dipendenti comunali, noi venderemo gli immobili posseduti dal Comune ma non utilizzati (l’ex-centro anziani di Via Concordia e l’edificio di via Cavallotti, ad esempio), perché essi non danno alcun gettito fiscale alle casse comunali ed, alla lunga, richiederebbero costosi interventi di manutenzione straordinaria per essere nuovamente utilizzabili. Se ne occuperà Vincenzo Rapa, nostro delegato alle liberalizzazioni.

venerdì 9 maggio 2014

Il NOSTRO programma (settima ed ultima parte)

Punto 7: Ridurre le spese comunali del 10% in 5 anni, destinando questo risparmio per pagare i debiti del Comune e per offrire sgravi fiscali anche al ceto medio

Recuperare i crediti non riscossi dal Comune: ammontano a più di 10 milioni di euro, pari a un terzo del bilancio comunale, un peso che richiede, in questo momento di grave crisi, una grande attenzione nella gestione della fase degli incassi, con un monitoraggio continuo.
Per far questo, offriremo ai debitori del Comune (sia privati che enti pubblici) un piano di rientro nell’arco dei prossimi 5 anni e, tramite apposita convenzione con Equitalia, consentiremo di rateizzare anche i debiti già consegnati all'Esattoria.

Revisione generale dei contratti e degli appalti, perché per ridurre le spese comunali serve ridurre i costi dei servizi e delle forniture, valutando caso per caso, e non tagliare alla cieca con la logica dei  tagli indiscriminati da “governo tecnico”. E' infatti fondamentale stabilire quali siano le spese strategiche da rafforzare, quelle secondarie da ridimensionare e quelle superflue da tagliare.

Un nuovo modo di fare raccolta differenziata dei rifiuti per abbassare la tassa sulla spazzatura.
Dato che i rifiuti sono una risorsa, in quanto materia prima per riciclo di materiali e produzione di energia, è giusto che chi ci guadagna riconosca ai novesi parte di questo introito.
Saranno autorizzati ed incentivati punti di raccolta (gestiti anche da privati) che, in accordo con il singolo cittadino, potranno pagare in valuta corrente oppure, in alternativa ad un pagamento vero e proprio, riconoscere un credito direttamente spendibile dal cittadino in beni e servizi.
Inoltre una migliore gestione delle banche dati comunali potrà consentire, grazie ad un efficace contrasto all'evasione, di ridurre ulteriormente le aliquote pagate dagli onesti, come già avvenuto in altri comuni.

mercoledì 7 maggio 2014

Il NOSTRO programma (sesta parte)

Punto 6: Indirizzare gli sponsor privati su iniziative a beneficio di tutta la città, migliorandone la vivibilità e promuovendone le attività economiche

Valorizzare il talento: data la crisi economica, che riduce sempre di più il denaro ottenibile da sponsor privati ed associazioni di service, privilegiare la realizzazione di progetti a lungo termine valutati, in commissione paritetica, da amministrazione comunale e finanziatori, seguendo il modello del “concorso di progettazione”, per valorizzare chi mette il loro proprio talento a disposizione della nostra città.


lunedì 5 maggio 2014

Il NOSTRO programma (quinta parte)

Punto 5: Valorizzare meriti e capacità dei dipendenti comunali, riducendo, nell’arco di 5 anni, il ricorso a consulenti esterni del 50%

La macchina comunale è inceppata, facciamola ripartire in 4 mosse:
  1. far incontrare al nuovo sindaco, entro i primi 100 giorni, tutte e tutti coloro che lavorano nell’amministrazione della nostra città, a tutti i livelli, per fargli conoscere le loro competenze e permettergli di inserire le persone giuste al posto giusto;
  2. semplificare procedure ed organizzazione per non far sprecare tempo prezioso ai dipendenti comunali, e permettere loro di lavorare bene assicurando i servizi ai cittadini;
  3. introdurre un approccio “bidirezionale” sia nella programmazione degli obiettivi sia nel riconoscimento, professionale ed economico, dei risultati raggiunti;
  4. mettere a disposizione le professionalità dei dipendenti comunali novesi anche alle amministrazioni degli altri comuni del territorio novese, a cui verrà chiesto solamente il pagamento dello straordinario e delle indennità di trasferta;
  5. riformare gli incentivi in modo da renderli più efficaci ed equi: non dovrà più succedere che se i dipendenti non raggiungono gli obiettivi e quindi non percepiscono i premi, i dirigenti non ne paghino le conseguenze. Anche i compensi della giunta dovranno essere agganciate ai risultati raggiunti: tutti sullo stesso piano, tutti a spingere nella stessa direzione;
  6. come nel campo politico abbiamo puntato sulla formazione organizzando un corso di formazione politica, così investiremo parte dei risparmi ottenuti dalla razionalizzazione della macchina comunale, nella formazione dei dipendenti, sviluppando ed esaltando le innumerevoli capacità e professionalità presenti tra i dipendenti comunali.

sabato 3 maggio 2014

Il NOSTRO programma (quarta parte)

Punto 4: Introdurre una gestione efficiente del patrimonio, vendendo, dove consentito dalle leggi vigenti, gli immobili non strumentali e le attività commerciali del Comune e delle società partecipate

Il Comune deve tornare a fare bene il Comune e smettere di fare male l'imprenditore.

La Farmacia Comunale, che non svolge alcuna funzione sociale in più rispetto alle altre farmacie private, dovrà essere ceduta con un'asta pubblica che consenta anche ai dipendenti di partecipare. Visto il difficile momento finanziario, verrà prevista anche una fase preliminare di affitto di azienda.

Gli svariati immobili, posseduti dal Comune ma non utilizzati, dovranno essere alienati, perché un immobile del comune non utilizzato non da gettito Imu e alla lunga richiede onerosi costi di manutenzione. Sono finiti i tempi degli sprechi e ormai riscuotere i canoni di locazioni sta diventando sempre più difficile per tutti. Gli esempi degli immobili di proprietà pubblica lasciati crollare per l'incuria della politica sono sotto gli occhi di tutti.

Le altre partecipate dal Comune, in particolar modo CIT e ACOS, dovranno essere razionalizzate, abolendo inutili scatole cinesi che rendono opaco il sistema, in modo da consentire al Comune di controllarle meglio di quanto avviene ora, imponendo l'obiettivo di abbassare le tariffe applicate ai cittadini e di tagliare gli sprechi e le spese dettate da esigenze più politiche che aziendali.

Per quanto riguarda le nomine dei consigli di amministrazione, verrà utilizzato il criterio della meritocrazia e della competenza e inoltre verrà introdotta una limitazione nei compensi, per livellarli con quelli attualmente esistenti nel settore privato.

venerdì 2 maggio 2014

Il NOSTRO programma (terza parte)

Punto 3: Rivedere Piano Regolatore, Piano del Traffico e ZTL accogliendo, sulla base del merito, le esigenze di chi a Novi vive e lavora

La ZTL, così come l’ha realizzata male l’attuale amministrazione, pesa come un macigno su abitanti ed operatori economici del Centro Storico. Per riformarla, abbiamo proposto quattro linee di intervento chiare e concrete:
  1. aumento delle fasce di apertura di libero accesso per dare immediatamente ossigeno ad un centro storico in asfissia;
  2. istituzione di parcheggi a pagamento a servizio dei clienti delle attività;
  3. ampliamento del diritto di libero accesso e sosta per i residenti e gli esercenti operanti nella Z.T.L.;
  4. ampliamento del diritto di libero accesso e sosta ad altre categorie per motivi di lavoro (ad esempio, i medici di famiglia e coloro che eseguono interventi di manutenzione).
Sempre a sostegno del centro storico, aumenteremo i parcheggi gratuiti con disco orario a ridosso dell'area della Z.T.L., per consentire al “centro commerciale naturale” del nucleo storico della città di poter competere ad armi pari con i tanti centri commerciali che circondano Novi Ligure.

A Novi Ligure ci sono piste ciclabili, ampiamente pubblicizzate, ma che iniziano e finiscono nel nulla: serve un piano organico di raccordo e completamento per arrivare a collegare tutta la città, eliminando dove possibile il passaggio contemporaneo e caotico di pedoni e ciclisti sullo stesso percorso, privilegiando comunque, in questo momento di grave crisi economica, le esigenze di chi lavora.

L’attuale Piano Regolatore è vecchio di quarant’anni, e sta stretto ad una città del XXI secolo: lo dimostra il continuo ricorso a varianti di ogni genere da parte delle amministrazioni succedutesi in questi ultimi decenni.
Per superare l’attuale “Piano Regolatore”, che divide spazi e servizi di Novi Ligure (es. aree pedonali e commerciali, parcheggi) in zone rigidamente determinate, lontane e non connesse tra di loro, gravando i cittadini con vincoli e regolamenti inutilmente dettagliati che si traducono in costosi adempimenti burocratici, noi:
  1. adotteremo entro il 2018 un moderno ed innovativo “Disegno di Città” nel quale sono impostate le linee generali, lasciando il resto all’iniziativa dei committenti privati e dei progettisti da loro incaricati;
  2. semplificheremo regolamenti e procedure in modo da garantire ai cittadini uguali diritti e regole certe, senza dover più ricorrere, caso per caso, all’approvazione di varianti fatta da persone legate, direttamente od indirettamente, al mondo della politica
  3. favoriremo la riqualificazione degli spazi esistenti, adottando il principio del “costruire nel costruito” integrandolo, ove possibile, con la rilocalizzazione e la sostituzione edilizia per riqualificare il tessuto urbano migliorando la viabilità e la disponibilità di parcheggi e di aree verdi.

mercoledì 30 aprile 2014

Il NOSTRO programma (seconda parte)

Punto 2: Rendere Novi Ligure attrattiva per operatori economici e abitanti, in modo che chi c’è resti e chi non c’è ancora sia invogliato a trasferirvisi

Garantire la sicurezza di chi, italiano o straniero, da anni vive e lavora in città è fondamentale per fermare il declino di Novi Ligure: la percezione della sicurezza da parte dei novesi è diminuita anno dopo anno, e per risollevarla non servono statistiche, ma azioni concrete.
  1. Garantire la disponibilità di una pattuglia di vigili urbani che, nei fine settimana di tutto l’anno, presterà servizio durante l’intera notte occupandosi specificatamente di sicurezza stradale: in questo modo Carabinieri e Polizia potranno concentrarsi sulla prevenzione e sulla repressione dei reati.
  2. Coinvolgere i novesi nella lotta a microcriminalità e degrado del tessuto sociale: niente ronde, ma segnalazione via internet, come già avviene, ad esempio, nella città di Pordenone.
  3. Collaborare con tutte le forze dell'ordine presenti nel nostro territorio, coinvolgendo anche le associazioni d'arma (ad esempio, Carabinieri, Finanzieri, Alpini, Marinai, Arma Aeronautica), strutturando la presenza sul territorio in modo da evitare sovrapposizioni e concentrare le risorse dove servono.
Noi non dimentichiamo le persone più deboli: per questo il Consorzio Servizi alla Persona (CSP) avrà tre priorità:
  1. salvaguardare l'assistenza a persone non autosufficienti, anziani e disabili di ogni età, perché è il rispetto per la dignità della persona nei momenti di debolezza a dare la misura di quanto una società sia civile;
  2. sostenere i bambini e gli adolescenti con i giusti supporti didattici perché abbiano le migliori risorse per “diventare grandi”; 
  3. assicurare al personale medico dell’Ospedale di Novi ed ai volontari della Croce Rossa le forniture essenziali, come ad esempio i vaccini antinfluenzali, che lo scorso inverno non erano gratuiti.
Per il rilancio economico della città faremo leva su cultura e scuola, seguendo due direzioni:
  1. sostenere concretamente progetti di "formazione d'eccellenza" che permettano agli studenti novesi di avere una preparazione di qualità, in grado di vincere le sfide sempre più dure imposte dal mercato del lavoro;
  2. promuovere in tutte le sedi possibili il prezioso patrimonio storico, artistico, culturale ed enogastronomico del nostro territorio come attrattiva per un turismo di qualità, potenziale sempre sottovalutato dalla vecchia politica locale.

lunedì 28 aprile 2014

Il NOSTRO programma (prima parte)

Da oggi iniziamo la pubblicazione del nostro programma. Sono 7 punti che usciranno ogni 2 giorni circa, per darvi il tempo di leggerli e commentarli.

Punto 1: Trasformare Novi Ligure in una città pulita e dotata di servizi efficienti in linea con le città italiane più avanzate

Il degrado delle strade e dell'arredo urbano sono evidenti. Queste sono le misure urgenti che adotteremo:
  1. messa in sicurezza delle aree a rischio per i pedoni, come ad esempio il tratto di corso Marenco tra piazza XX Settembre e i portici, dove le auto, per parcheggiare, passano praticamente in mezzo ai  pedoni;
  2. ripristino della segnaletica a terra dei parcheggi: oggi, parcheggiare in modo “sbagliato” perché non si vedono più le strisce bianche (sono quasi scomparse) può far perdere fino al 25% dei parcheggi disponibili;
  3. coinvolgimento dei cittadini non solo nella segnalazione dei danni, ma anche nella verifica dell’efficacia della riparazione.
Basta con la "consultazione di facciata" delle associazioni nella redazione di "piani strategici" fatti per essere presentati, e basta. Sosteniamo invece le associazioni senza far chiacchiere, per lavorare davvero nell’interesse di tutti:
  1. condividendo gli obiettivi con sindaco, assessori e consiglieri incaricati, che dovranno concedere risorse adeguate a realizzare quanto stabilito nei tempi concordati
  2. limitando il ruolo dell’assessore competente e del consigliere incaricato ad un semplice monitoraggio del mantenimento degli indirizzi concordati e del rispetto di tempi e costi.
La gestione degli impianti sportivi è dispersiva e non tiene sufficientemente conto delle diverse esigenze delle società sportive presenti in città. Per ovviare a tutto questo:
  1. tra i consiglieri comunali eletti, uno di essi sarà “Delegato allo Sport”, incarico ricoperto da una persona che non si occupi di altro e possa dedicarsi a tempo pieno allo sport novese;
  2. coinvolgeremo, anche formalmente,  le società sportive nella manutenzione e nella gestione degli impianti stabilendo, nei modi e nei termini previsti dalla legge, convenzioni chiare nei contenuti e negli impegni reciproci;
  3. riprenderemo in esame interventi (come ad esempio la copertura in sintetico del campo di San Marziano) decisi quasi dieci anni fa, e mai realizzati, per vedere se non sia il caso di destinare tali risorse ad altri lavori, sempre nell’ambito degli impianti sportivi
  4. razionalizzeremo gli spazi all’interno degli impianti sportivi, a cominciare dallo stadio Girardengo, estromettendo attività ed utilizzi non inerenti allo sport fatta eccezione, ma solo in occasione di manifestazioni sportive, per stand di promozione degli sponsor e di vendita di cibo, bevande e gadget
  5. promuoveremo l’avvicinamento dei giovani allo sport con iniziative di promozione, anche quelle mirate sui singoli possibili utenti
  6. promuoveremo l’utilizzo delle attività sportive come metodo di terapia.
Il Movicentro deve diventare non un luogo di parcheggio per "coraggiosi" ma un servizio accessibile senza rischi a tutti ed a tutte le ore, davvero funzionale alla cittadinanza: per questo non solo garantiremo maggiori controlli nelle ore serali, ma renderemo gratuiti la prima ora di sosta ogni giorno, e l’intera sosta in occasione di fiere, mercati e manifestazioni di promozione della città.

Nei parchi pubblici della città si trovano contemporaneamente bambini e cani: questi ultimi, per ragioni di sicurezza, devono essere tenuti al guinzaglio, limitando la loro capacità di movimento e di svago: per permettere ai cani di poter correre liberamente, senza rischio per bambini e ciclisti, in ogni parco cittadino dedicheremo loro un settore, recintandolo opportunamente e dotandolo di un numero sufficiente di cestini per rifiuti, così come già avviene in tutte le città italiane più sviluppate. Una soluzione realizzabile con poca spesa, che noi adotteremo partendo dal parco Nicholas Green, zona Lodolino, per poi estenderla a tutti i parchi della città.